Come scrivere contenuti che le AI citano
Risposta rapida
Le AI citano passaggi che rispondono in modo diretto, specifico e autonomo a una domanda. Per scriverli: metti la risposta nella prima frase, usa titoli a domanda, sostituisci gli aggettivi con fatti, una sola idea per paragrafo, elenchi per i passaggi e FAQ finali.
La maggior parte dei siti aziendali è scritta per fare bella figura, non per rispondere. «Passione, qualità e professionalità dal 1987» non risponde a nessuna domanda. Un’AI che cerca «quanto tempo serve per sostituire gli infissi di una casa» salterà quella pagina e prenderà la risposta da un’altra. Ecco come scrivere per essere scelti.
Regola 1: la risposta va nella prima frase?
Sì, sempre. Le AI e Google estraggono di solito il passaggio che risponde subito. Le premesse vanno dopo, o eliminate.
Prima: «Quando si parla di ristrutturazione, sono tanti gli aspetti da considerare e ogni casa ha le sue esigenze. Per questo è importante affidarsi a professionisti…»
Dopo: «Sostituire gli infissi di un appartamento di 90 metri quadri richiede in genere uno o due giorni di lavoro in casa, dopo 4-6 settimane di produzione su misura.»
Regola 2: perché i titoli devono essere domande?
Perché le persone fanno domande, alle AI e a Google. Un H2 che riproduce la domanda crea una corrispondenza diretta tra ciò che viene chiesto e ciò che hai scritto.
Prima: «I nostri servizi»
Dopo: «Quali lavori facciamo nelle case al mare della costa sud?»
Per trovare le domande giuste: ascolta il telefono, leggi i messaggi WhatsApp dei clienti, guarda la sezione «Altre domande» di Google per le tue parole chiave.
Regola 3: come si sostituiscono gli aggettivi con i fatti?
Gli aggettivi non sono citabili perché non dicono niente di verificabile. I fatti sì.
| Aggettivo | Fatto |
|---|---|
| Servizio rapido | Sopralluogo entro 5 giorni lavorativi in provincia di Cagliari |
| Prodotti di qualità | Vini di 12 cantine sarde, scelti dopo assaggio diretto |
| Grande esperienza | 20 anni di lavoro e oltre 1.000 case servite in Sardegna |
| Cucina tradizionale | Pasta fresca fatta a mano ogni mattina con farine di grano sardo |
Usa solo fatti veri e dimostrabili. Un’informazione falsa ripresa da un’AI fa più danni di nessuna informazione.
Regola 4: perché ogni paragrafo deve stare in piedi da solo?
Perché le AI estraggono pezzi. Se un paragrafo dice «come detto sopra, questo vale anche qui», staccato dal resto non significa niente. Ripeti il soggetto, evita i rimandi vaghi, una sola idea per paragrafo.
Prima: «Questo vale anche per il secondo caso, come spiegato.»
Dopo: «Anche per le case vacanza chiuse d’inverno, gli infissi in PVC riducono l’umidità interna.»
Regola 5: quando usare elenchi e tabelle?
Ogni volta che il contenuto ha una forma: passaggi in sequenza, confronti, caratteristiche, prezzi indicativi, orari. Un elenco numerato per una procedura e una tabella per un confronto sono i formati più facili da riprendere per un motore.
Regola 6: come si definiscono i termini tecnici?
Con una frase semplice, nella forma «X è Y che serve a Z». Le definizioni chiare vengono riprese spesso perché rispondono alle domande «cos’è…».
Esempio: «Il Google Business Profile è la scheda gratuita con cui un’attività compare su Google Maps e nella ricerca locale.»
Regola 7: perché le FAQ finali sono utili?
Perché raccolgono le domande secondarie in un formato domanda-risposta pulito, da marcare con dati strutturati FAQPage. Ogni risposta deve essere breve (2-4 frasi) e completa da sola.
C’è un modello da seguire per ogni pagina?
Questo è lo schema che uso per pagine servizio e articoli:
- Titolo con la domanda o l’argomento principale.
- Risposta rapida di 2-3 frasi.
- Introduzione breve con il contesto reale (chi scrive, da quale esperienza).
- 4-8 sezioni con H2 a domanda, prima frase che risponde.
- Almeno un elenco o una tabella.
- Un esempio concreto o un caso reale.
- FAQ.
- Autore con nome, ruolo e link alla biografia.
- Data di pubblicazione e di aggiornamento.
L’esperienza diretta conta ancora?
Conta di più. I contenuti generici si trovano ovunque e un’AI può riassumerli da sola. Ciò che non può inventare è la tua esperienza: il problema che hai visto in 30 case del Campidano, l’errore che fanno tutti i ristoratori a giugno, la domanda che ti fanno i turisti tedeschi. Ogni pagina dovrebbe contenere almeno un’informazione che solo tu puoi dare.
Domande frequenti
Bisogna scrivere in modo diverso per Google e per le AI?
No. Un testo chiaro, con risposte dirette e fatti specifici funziona per entrambi. Quello che cambia rispetto al passato è l’attenzione all’estraibilità di ogni singolo paragrafo.
Quanto deve essere lungo un articolo?
Quanto serve a rispondere bene. Un argomento ampio richiede una guida lunga; una domanda specifica può bastare una pagina breve. La lunghezza non è un fattore di posizionamento in sé.
Posso usare l’AI per scrivere i contenuti?
Puoi usarla per strutturare, correggere e velocizzare. Ma esperienza, esempi e fatti devono venire da te, altrimenti il contenuto sarà uguale a mille altri.
Devo riscrivere tutto il sito?
No. Parti dalle 5 pagine che portano più contatti o che rispondono alle domande più frequenti.
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