Food e ristorazione

Scheda Google Business Profile per ristoranti: 12 errori che costano clienti

Risposta rapida

Gli errori che fanno perdere più clienti a un ristorante su Google sono: categoria generica, orari non aggiornati, menu assente, poche foto vecchie, recensioni senza risposta e nome dell’attività riempito di parole chiave. Si correggono quasi tutti gratis, in poche ore.

La scheda Google è la prima cosa che un cliente vede del tuo ristorante. Spesso è anche l’ultima, se qualcosa non lo convince. Analizzando le schede di decine di locali in Sardegna, ritrovo sempre gli stessi errori. Eccoli, in ordine di impatto.

12 errori, in ordine di impatto
I più gravi
1
Categoria troppo generica
2
Orari sbagliati
3
Nessun menu caricato
4
Poche foto, vecchie
5
Recensioni senza risposta
6
Nome con parole chiave
Quelli che non vedi
7
Descrizione generica
8
Attributi vuoti
9
Niente pulsante di prenotazione
10
Domande lasciate ad altri
11
Dati diversi tra canali
12
Scheda ferma da mesi
Si correggono quasi tutti gratis, in un pomeriggio.

Quali sono gli errori più gravi nella scheda Google di un ristorante?

1. Categoria principale troppo generica

«Ristorante» è la categoria che hanno tutti. Google la usa per capire per quali ricerche mostrarti. Se fai cucina sarda, pesce, pizza al forno a legna o carne alla brace, scegli la categoria più specifica disponibile come principale e aggiungi le altre come secondarie.

2. Orari sbagliati o non aggiornati

È l’errore che fa più danni. Un turista che arriva e trova chiuso lascia una recensione negativa, e ha ragione. Inserisci gli orari speciali per festività, ferie e chiusure stagionali con anticipo. Se d’inverno apri solo nel fine settimana, scrivilo.

3. Nessun menu caricato

Chi sceglie dove mangiare vuole sapere cosa e quanto. Carica il menu sia come foto leggibile sia come voci di testo nella sezione apposita. Il testo è importante: Google e le AI leggono i nomi dei piatti e ti mostrano quando qualcuno cerca proprio quel piatto.

4. Poche foto, vecchie o fatte male

Una scheda con sei foto del 2019 comunica abbandono. Servono almeno 20 foto reali e qualche foto nuova ogni mese: piatti, sala, esterno, ingresso, insegna, parcheggio. L’esterno conta più di quanto pensi: aiuta il cliente a riconoscerti quando arriva.

5. Recensioni senza risposta

Una scheda in cui il titolare non risponde mai sembra gestita da nessuno. Rispondi a tutte: alle positive con un ringraziamento personale, alle negative con calma e una proposta concreta.

6. Nome dell’attività con parole chiave aggiunte

«Trattoria Su Nuraghe – Ristorante Pizzeria Pesce Cagliari» viola le linee guida di Google. Può portare a sospensione della scheda, e i concorrenti possono segnalarlo. Usa solo il nome reale che c’è sull’insegna.

Quali errori riducono la visibilità senza che te ne accorga?

7. Descrizione vuota o generica

Hai 750 caratteri per dire chi sei. Usali per dire cosa cucini, dove sei, cosa ti rende diverso e per chi è il locale: famiglie, coppie, gruppi, cene di lavoro. Scrivi come parleresti a un cliente, non come un elenco di parole chiave.

8. Attributi non compilati

Terrazza, parcheggio, accessibile in sedia a rotelle, opzioni vegetariane, adatto ai bambini, accetta prenotazioni, animali ammessi. Sono filtri che le persone usano davvero. Se non li compili, non compari quando qualcuno li attiva.

9. Nessun pulsante di prenotazione o telefono non funzionante

Controlla che il numero sia corretto e che qualcuno risponda negli orari indicati. Se hai una prenotazione online, collegala. Ogni passaggio in più tra la ricerca e la prenotazione ti fa perdere clienti.

10. Domande e risposte lasciate ad altri

Chiunque può fare una domanda sulla tua scheda e chiunque può rispondere. Se non rispondi tu, risponde un estraneo, a volte sbagliando. Inserisci tu le domande frequenti con le risposte corrette.

11. Dati diversi tra Google, sito e social

Indirizzo scritto in tre modi, numero di telefono vecchio sul sito, orari diversi su Facebook. Google incrocia questi dati: se non coincidono, si fida meno di te. Nel caso studio sui dati incoerenti vedi quanto può pesare.

12. Nessun aggiornamento per mesi

I post nella scheda, le foto nuove, le risposte alle recensioni sono segnali di attività. Una scheda che non si muove perde terreno su quelle che si muovono.

Come si sistema la scheda in un pomeriggio?

Ecco l’ordine che seguo:

  1. Verifica di avere accesso come proprietario e controlla nome, indirizzo e telefono.
  2. Correggi categoria principale e secondarie.
  3. Aggiorna orari normali e speciali per i prossimi sei mesi.
  4. Carica il menu in testo e in foto.
  5. Scatta e carica 20 foto nuove con la luce del giorno.
  6. Riscrivi la descrizione.
  7. Compila tutti gli attributi.
  8. Rispondi alle recensioni degli ultimi sei mesi.
  9. Inserisci 5 domande frequenti con le risposte.
  10. Allinea gli stessi dati su sito, Facebook, Instagram e piattaforme di prenotazione.

Poi blocca in agenda 20 minuti a settimana per foto nuove, risposte e un post.

Quanto ci vuole per vedere i risultati?

Le correzioni tecniche (categoria, orari, attributi) incidono in poche settimane. Recensioni e foto costruiscono visibilità nel tempo. Il momento migliore per sistemare tutto è la primavera, prima che arrivino i turisti.

Domande frequenti

La scheda Google è gratuita?

Sì. Creare e gestire un profilo dell’attività su Google non costa nulla. Si paga solo se si sceglie di fare pubblicità.

Posso cancellare una recensione negativa?

No, a meno che violi le norme di Google (insulti, spam, conflitto di interessi, recensione falsa). In quel caso puoi segnalarla. In tutti gli altri casi, la risposta giusta è rispondere bene.

Quante foto servono?

Almeno 20 per partire, poi qualche foto nuova ogni mese. Conta più la continuità che il numero.

Posso gestire la scheda dal telefono?

Sì, direttamente dall’app Google Maps o dalla ricerca Google quando sei collegato con l’account proprietario.

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